EU Code Week Italy: Small Grants Bring Coding to Schools

03/11/26

EU CODE WEEK | COMMUNITY SPOTLIGHT

Small Grants, Big Ideas: Four Italian Schools Bringing Coding to Life

EU Code Week Small Grants Italy

From educational robotics and interactive storytelling to creative coding and digital inclusion, four schools across Italy are demonstrating how small investments can make a meaningful difference in digital education.

Supported through the second round of Small Grants for grassroots coding projects in Italy, these initiatives have brought coding into classrooms and communities in new and imaginative ways. From a small mountain school to a diverse urban neighbourhood, each project reflects the creativity, commitment and inclusive approach of the Italian EU Code Week community.

The four projects explore different approaches to learning, including coding competitions involving more than 600 students, interactive learning with Makey Makey, a neighbourhood maker space and educational robotics designed to develop empathy and social skills.

Below, the Italian EU Code Week Hub shares the stories behind these four inspiring projects and explores how grassroots initiatives are helping to make digital education more accessible, creative and inclusive.

Small Grants Round 2: quattro scuole, tanti modi di far vivere il coding

Con il secondo round degli Small Grants for grassroots coding projects in Italy, la community italiana di EU Code Week ha messo al centro quello che da sempre la caratterizza, con scuole che sperimentano, coinvolgono territori complessi, costruiscono ponti tra ordini di scuola e usano il digitale per far crescere competenze e relazioni.

Dall’infanzia alla secondaria di primo grado, da un piccolo plesso di montagna a un quartiere ad alta complessità urbana, i quattro progetti selezionati hanno dimostrato che con risorse mirate e una forte visione pedagogica è possibile portare il coding dentro le esperienze quotidiane di bambine, bambini e adolescenti.

Coding in the challenge – IC “Luigi Nono”, Mira (VE)

All’Istituto Comprensivo “Luigi Nono” il coding è diventato un grande torneo verticale che ha coinvolto tutti gli ordini di scuola, dall’infanzia alla secondaria di primo grado: oltre 600 studenti e studentesse, 73 insegnanti, più di 40 attività registrate sulla mappa EU Code Week.

Con CodyColor Puzzle, CodyRoby e Lego Spike Prime, le classi si sono sfidate in percorsi unplugged e sfide di robotica educativa, costruendo algoritmi, sperimentando il debugging e imparando a progettare strategie sempre più efficaci. Le attività di coding sono state inserite come obiettivo strategico del PTOF.

Particolare attenzione è stata dedicata all’inclusione, che ha favorito la partecipazione di alunni con disabilità, DSA, ADHD, scarsa conoscenza dell’italiano e classi senza esperienza pregressa di coding. Le “sfide” sono state calibrate per far sì che ognuno avesse il proprio spazio, trasformando l’errore in occasione di confronto e crescita.

Un filo rosso attraversa tutte le attività: i “gettoni delle scienziate”, cartelloni e schede dedicate a donne della scienza scambiati tra classi come dono simbolico e strumento di orientamento. La festa finale, con genitori, istituzioni, leading teacher e una lunga serie di sfide dal vivo, ha mostrato in modo tangibile il coinvolgimento di ciascuna e ciascuno nell’esperienza di coding.

CODING CON MAKEY MAKEY – Scuola primaria di Cantalupo nel Sannio (IS), IC Colozza di Frosolone

Nel piccolo plesso di Cantalupo nel Sannio, 52 alunne e alunni dai 6 ai 10 anni hanno scoperto che un disegno può parlare, un pannello può spiegare il sistema digerente e un robot può dare indicazioni in rima.

Con un unico Makey Makey Classroom Kit e una forte progettazione didattica, le docenti hanno costruito un percorso di 7 lezioni e 14 attività multidisciplinari: bullismo, sistema solare (versione a ventaglio e 3D), geometria, cinque sensi, apparato respiratorio e digerente, Pasqua, inglese e grammatica, fino a un “semaforo magico” per imparare in modo interattivo.

La metodologia peer-to-peer ha permesso ai più grandi, già autonomi in Scratch, di tutorare i compagni più piccoli; chi aveva più difficoltà motorie o linguistiche ha trovato nella manipolazione dei cavi, nelle registrazioni vocali e nei simboli visivi uno spazio sicuro per sperimentare.

I risultati sono andati oltre il progetto creando collaborazioni con altri plessi dell’istituto, supportando una ex alunna per un elaborato di Tecnologia, partecipando alle Olimpiadi di Problem Solving – categoria Makers e creando un progetto estivo “Learn by Coding”. Un esempio di come un piccolo investimento possa diventare un punto di svolta nella percezione del plesso da parte delle famiglie e della comunità.

WELCOME#VergaCoderDojo – IC Regio Parco, Torino

Nel quartiere Aurora/Barriera di Milano a Torino, dove circa il 60% degli studenti è di origine straniera, il progetto WELCOME#VergaCoderDojo ha trasformato il laboratorio di informatica della scuola Verga in uno spazio aperto, accogliente e orientato alla cultura maker.

Per tre settimane, il martedì pomeriggio, il laboratorio è rimasto aperto in orario extrascolastico. Così 70 ragazze e ragazzi, insieme a un gruppo di docenti-mentor, hanno sperimentato Micro:bit, sensori, LED, physical computing e attività di “ecologia digitale”, smontando vecchi telefoni e laptop per capirne i materiali e l’impatto ambientale.

Il progetto ha proposto sessioni di tinkering e mentoring con Think–Make–Improve–Share–Hack come cornice di riferimento. Parallelamente, grazie alla collaborazione con ENGIM e al gruppo “Artigianelli Digitali”, le classi hanno iniziato a riflettere su terre rare, filiere tecnologiche e riuso.

Con il finanziamento sono stati acquistati una stampante 3D e un taglio laser, strumenti che permetteranno di andare oltre la fase sperimentale per costruire un vero e proprio VergaCoderDojo, aperto nel tempo anche alle scuole primarie del territorio. Un luogo che punta a diventare un riferimento stabile per il quartiere.

mTiny & Feelings: Algoritmi di Empatia – IC Bonsegna-Toniolo, Sava (TA)

In Puglia, nel plesso di Sava dell’IC Bonsegna-Toniolo, il robot educativo mTiny è diventato il compagno di viaggio di una classe terza particolarmente eterogenea, con 16 alunni di cui tre con Bisogni Educativi Speciali.

Il progetto “mTiny & Feelings: Algoritmi di Empatia” ha intrecciato coding, robotica educativa, Storie Sociali Algoritmiche e Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). A partire dal gioco unplugged e dall’esplorazione del robot, bambine e bambini hanno costruito sequenze, storie e scenari, come mTiny che si sveglia e segue la routine quotidiana, che va dal dottore, che raggiunge il parco e aspetta il proprio turno sullo scivolo.

Il debugging del codice è diventato metafora di regolazione emotiva: se il robot “sbaglia strada”, si corregge il percorso; se in una situazione sociale qualcosa non funziona, si esplorano alternative. Le storie sono poi state trasformate in materiali CAA con simboli ARASAAC e AraWord, rendendo i contenuti accessibili a tuttə.

Nel passaggio a ScratchJr, ragazzi e ragazze hanno portato sullo schermo ciò che avevano sperimentato sul tappeto: animazioni, fumetti, dialoghi, piccole storie interattive. Il progetto ha mostrato come il coding possa diventare strumento per lavorare su empatia, autocontrollo, consapevolezza di sé e degli altri.

Una comunità che cresce dal basso

Questi quattro progetti raccontano lo spirito degli Small Grants: finanziare idee radicate nei contesti locali, sostenere scuole che si concentrano su inclusione, continuità educativa e creatività digitale, per fare in modo che ciò che nasce in una classe possa diventare ispirazione per molte altre.

Dai tornei verticali alle schede Makey Makey, dai coder dojo di quartiere ai robot empatici, ogni attività è stata registrata sulla mappa EU Code Week, contribuendo a rendere visibile il lavoro quotidiano di docenti, studentesse e studenti in tutta Italia.

I materiali acquistati, le competenze sviluppate, le reti attivate e le nuove idee in cantiere dimostrano che anche piccoli grant possono generare impatti duraturi.

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Inspired by these projects? EU Code Week brings together educators, young people, and communities across Europe to explore coding, creativity, and digital skills. Discover how you can get involved and bring coding into your classroom or community.

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Article contributed by Fondazione LINKS, the Italian EU Code Week Hub, highlighting four educational projects supported through the second round of Small Grants for grassroots coding projects in Italy.

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Published by
Aoife O'Driscoll